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Chi è Tedua: il (t)rapper che ha collaborato con Fedez, nuovo astro della musica rap

Tedua: le origini

Nato nella città di Genova il 21/02/1994, il vero nome di Tedua è Mario Molinari. Ha avuto negli anni dell’infanzia un percorso travagliato e difficile.

La sua madre naturale a Genova non poteva prendersi cura di lui e la sua crescita ha visto l’alternanza di famiglie affidatarie e di un periodo trascorso a Milano con sua nonna a Milano.

Tornato dopo qualche anno a Cogoleto, ricorda gli anni della scuola come difficili e controversi: si sentiva discriminato non solo dai suoi compagni ma anche dagli insegnanti per la sua situazione familiare.

I suoi gusti musicali vennero indirizzati da alcuni dischi regalatigli da sua madre: Fuego dei Gemelli Diversi, Get Rich or Die Tryin dei 50 Cent e soprattutto The Eminem Show del suo grande idolo Eminem. Il rapper ricorda con grande enfasi anche Penna Capitale dei Club Dogo.

In seconda superiore decide di abbandonare la scuola per poi rimettere la testa a posto e riprenderla circa 1 anno dopo e diplomarsi. Si rimette in carreggiata. Per un infortunio è costretto ad abbandonare il suo amato pugilato, da quel momento si dedica solo alla musica.

Tedua: la produzione musicale

Già alle medie durante il periodo milanese Tedua partecipava alle battaglie rap di quartiere: tra i suoi antagonisti c’erano anche Ernia e Ghali. Era il più piccolo di tutti, ma i suoi testi erano veramente forti.

Dopo l’ennesimo trasferimento a Genova e Cogoleto si sente un po’ perso e discriminato ma non demorde. Inizia a frequentare lo stadio, conosce la gente del suo quartiere.

Ancora ragazzino diventa amico di Vaz Tè ed Izi, con i quali condivide la passione per il rap. Insieme nel 2007 fondano Wild Bandana un collettivo dedicato alla musica.

Nel suo percorso artistico ha assunto diversi nomi: prima Incubo, poi Duate ed infine Tedua (che in lingua albanese vuol dire: ti amo).

Nel giro di pochi anni con il suo ritorno a Milano, rientra nella sfera musicale rap e reincontra Ghali e conosce Sfera Ebbasta. Decide di concentrarsi sullo stile e sulla professionalità.

Nel 2015 partecipa al singolo di Sfera Ebbasta “Mercedes nero” e pubblica il suo mixtape dal titolo “aspettando Orange County”, al quale segue esattamente un anno dopo “Orange County”.

Seguono Orange County California nel 2017, poi nel 2018 Mowgli, nel 2020 Vita vera mixtape ed ancora Vita vera mixtape: aspettando la Divina Commedia.

Il genere di Tedua: rap, trap, drill?

Con le sue prime produzioni Mario Molinari alias Tedua si avvicina al genere drill, trap di origine americana che si è diffusa grazie a Pacman e Chief Keef.

E’ anche vero che con la sua prima crew i Wild Bandana il genere di riferimento era la trap.

I suoi singoli Sbandati e Lingerie hanno successo in Italia e lui entra nell’agenzia Thaurus, dove tra gli altri ritrova Sfera Ebbasta, Tormento, Izi e Shablo. I suoi video su Youtube superano 8 milioni di visualizzazioni.

Tedua dice che ammira molto Fedez e che gli piacerebbe avere successo come lui, però senza essere pop.

Il suo approccio con la musica è comunque in continuo divenire. Tedua è uno che va molto a sentimento, molto basato sul freestyle. Non vuole o non può rispettare nessuna etichetta, ogni lavoro è una cosa a sé.

Alcuni dei suoi detrattori lo accusano di non andare a tempo. I suoi estimatori dicono che queste accuse sono del tutto infondate: lui è talmente veloce che nessuno riesce a stargli dietro. Ogni suo pezzo ha uno stile personale coerente: non è uno che usa i quarti ma ha comunque un suo ritmo.

Il riconoscimento di Fedez e i suoi curatori di immagine: Dolce & Gabbana

Con la notorietà sono arrivate le trasformazioni ed i riconoscimenti.

I suoi curatori di immagine lo hanno trasformato stilisticamente. Dolce & Gabbana hanno saputo accrescere la forza ed il carattere di questo rapper.

Fedez ha riconosciuto pubblicamente il talento di Tedua pubblicando delle stories su Instagram, e lo ha voluto in collaborazione per il suo ultimo singolo tratto dall’album “Disumano” dal titolo “Che cazzo ridi”.

Proseguono le interviste ed i pezzi dedicati a Tedua anche su riviste storiche come Rolling Stone.

Nel 2016 appare nel film di Cosimo Alemà dedicato al mondo del rap: interpretando sè stesso in una battaglia rap di freestyle con Fatt Mc.