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Confermando che la strada non è fatta per i deboli” Tedua dà voce agli ultimi

Dopo il primo album “Mowgli” il rapper genovese ci racconta la sua storia tra le ballate di De Andrè e il rap.

La vera storia di Tedua all’anagrafe Mario Molinari è costellata di spostamenti e sballottamenti tra famiglie in affido e assistenti sociali. La sua arma di difesa è stata quella di costruirsi una vera e propria corazza e andare avanti. Le sue valvole di sfogo il pugilato ed il rap.

Nelle sue canzoni ritroviamo racchiuse le sue esperienze ed i suoi sogni: mescolati tra fantasia e realtà con riferimenti a serie Tv e cartoni animati che lo appassionano da sempre.

Mowgli il primo album di Tedua

Ecco dunque che arriva il suo primo album intitolato Mowgli (come il protagonista de Il libro della giungla), mentre il suo precedente lavoro si chiamava Orange County California.

Le affinità con la serie TV americana OC sono molte: alle superiori Mario abbandona gli studi, ma i genitori di un amico gli propongono di andare a vivere con loro in una villa in Liguria a condizione di riprendere la scuola. Eccolo dunque indossare i panni del protagonista in una storia vera.

Nell’ultimo lavoro Tedua si rifà alla giungla come metafora della vita moderna: il protagonista cresce lontano dalla sua famiglia e dai suoi simili, con la sola presenza eterogenea di un branco di amici. Cresce con la volontà di diventare un uomo, ma è restio, perchè facendolo si accorge che gli uomini si trasformano in brutali cacciatori.

Tedua: quando il privato diventa denuncia sociale

Ecco dunque che nei brani di Tedua la sua storia personale si trasforma anche in denuncia sociale. Il rapper racconta di quartieri non solo dimenticati dalle istituzioni, ma abbandonati alla legge dei più forti, al degrado ed allo spaccio.

Tedua ci tiene a dire che dal suo punto di vista è necessario denunciare cosa manca nelle periferie: dai disservizi alle mancate riqualificazioni. La sua voce vuole dare spazio agli ultimi: quelli che vivono la strada.

I suoi testi raccontano di mariti che vanno a comprarsi il sesso, prostitute, pusher con le bustine nelle scarpe e guardie. In alcuni casi, essendo cresciuto accompagnato dalla musica di De Andrè riesce anche a dare spazio all’amore ed a temi adolescenziali come i primi baci e le emozioni della prima volta.

Facendo riferimento ai giovani, racconta che sono bombardati dalla contro-cultura, e che con enormi difficoltà devono riuscire a trovare la loro via di uscita.

Questo album dunque è un segno di avanzamento verso l’età adulta, verso la maturità. Dice che il successo lo affascina ma vuole affrontarlo da uomo. Sta cercando di togliersi la vera e propria corazza del ragazzo di strada, senza dimenticarsi però delle sue origini.