Garanzia Giovani: tutto quello che si deve sapere

Giovani e lavoro: un binomio non sempre felice, specialmente alla luce del quadro storico che si sta delineando. Quello della disoccupazione giovanile è un problema con cui tutti i governi si trovano a dover combattere ed è per questo motivo programmi come Garanzia Giovani sembrano essere un faro per il futuro.

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Cos’è Garanzia Giovani

Il programma Garanzia Giovani ha un’anima europea e nasce dal bisogno primario di far fronte alla disoccupazione giovanile.

Le difficoltà di inserimento lavorativo dei più giovani non riguardano, infatti, solo il nostro Paese ed è per questo motivo che tutte le nazioni con un tasso di disoccupazione giovanile superiori al 25% sono interessate dal programma.

In Italia il programma è gestito da ANPAL che gestisce, assieme alle Regioni, alcuni progetti specifici.

Garanzia Giovani permette di avere delle opportunità di formazione, grazie a enti formativi regionali riconosciuti come Asfor in Liguria, e successivamente delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

Una politica attiva, quindi, che si rivolge a una platea specifica. Scopriamo insieme come è composta.

A chi si rivolge Garanzia Giovani e come funziona

La platea di beneficiari che possono accedere al programma è quella formata da giovani NEET di età compresa tra i 15 e i 29 anni e che sono residenti in tutte le regioni italiane e nella provincia autonoma di Trento.

Non solo. I giovani fino a 34 anni che risultano essere residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, impegnati o meno in un corso di formazione o di istruzione, sono destinatari di ulteriori opportunità così come si può leggere sul sito ufficiale ANPAL che è da prendere in considerazione per approfondire l’argomento.

Si tratta, nello specifico, delle agevolazioni per i giovani del Sud Italia che, quindi, possono accedere a Garanzia Giovani usufruendo dell’Asse 1 bis. Queste ultime sono pensate proprio per aiutare il meridione a superare i problemi di occupazione giovanile, favorendo la transizione.

Entrando nel vivo del funzionamento di Garanzia Giovani, possiamo dire che le regioni italiane hanno il compito di attuare il programma andando a organizzare e gestire le iniziative.

Vengono in soccorso sia i centri per l’impiego che gli enti privati accreditati che mettono a disposizione degli sportelli informativi che hanno lo scopo di illustrare ai possibili beneficiari tutte le iniziative a loro disposizione.

In questo caso, infatti, è molto importante la fase di orientamento e individuazione delle potenzialità dei giovani così da riuscire a individuare il percorso più in linea con le loro esigenze e con quella che è la loro formazione o esperienza professionale.

Ogni giovane che entra a fare parte del programma può usufruire di più aiuti e di più misure e questo è senza dubbio un vantaggio che ha decretato il successo dello stesso.

Tra le misure di Garanzie Giovani alle quali è possibile accedere ci sono diverse tipologie di aiuto.

In primo luogo c’è un aiuto alla formazione professionale. Vengono messi a disposizione dei giovani dei percorsi di formazione che permettono l’inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta di una politica attiva molto importante, poiché permette ai destinatari del progetto di trovare o ritrovare lavoro.

 Altra misura è quella dell’apprendistato. Ai giovani viene proposto un contratto di lavoro con contenuti formativi. Molto valido anche l’aiuto per l’autoimprenditorialità. In questo caso si viene incontro a quelle che sono le attitudini imprenditoriali. Si aiutano le start up a nascere e si offre la formazione necessaria per avviare una attività in proprio.

Queste sono solo alcune delle misure che fanno parte di questo progetto che è pensato, come detto, per aiutare quei giovani che fanno fatica a integrarsi nel mondo del lavoro e che non riescono a formarsi in maniera puntuale e concreta.

La disoccupazione giovanile in Italia

I dati ISTAT sulla disoccupazione giovanile nel 2022 sono ancora provvisori, ma aiutano a capire il quadro e l’importanza di programmi come Garanzia Giovani.

Nello specifico, i dati di Gennaio 2022 sulla disoccupazione giovanile mettevano in luce una percentuale pari al 25,3%. Da quel momento, però, lo scenario geopolitico ed economico è radicalmente cambiato e pertanto le proiezioni non sono rosee.

Sono in aumento anche gli inattivi e la percentuale di coloro i quali non è alla ricerca di un lavoro. Proprio in questi casi sono fondamentali dei programmi europei come quello presentato che si rivolgono soprattutto a chi non studia e non lavoro, ossia i cosiddetti NEET.

Si tratta di un’ottima possibilità da prendere al volo se si hanno le caratteristiche richieste, poiché permette di crearsi un futuro e delle nuove opportunità. Questo è quello che manca ai giovani d’oggi che si trovano a dover far fronte a diverse difficoltà quali quella di trovare il lavoro dei propri sogni.