Perché il metodo di studio del liceo non va bene per l’università: come adattarsi alle sfide dell’ambiente universitario

Quando si passa dal liceo all’università, ci si trova di fronte a un cambiamento radicale nell’approccio allo studio e all’apprendimento. Si tratta di un momento di sfida importante per una matricola e spesso queste sfide sono difficili da affrontare.

Mentre il liceo è strutturato in modo da fornire una base solida in diverse materie, seguendo un calendario fitto di lezioni con delle verifiche e dei compiti in classe continuativi, l’università offre una maggiore flessibilità e autonomia nella scelta degli argomenti da studiare e nei metodi di studio.

Pertanto, il metodo di studio utilizzato al liceo potrebbe non essere adeguato per affrontare le sfide dell’università.

In questo articolo vedremo le maggiori differenze e comportamenti che i nuovi studenti universitari dovrebbero cominciare ad applicare.

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Da cosa derivano le differenze fra il liceo e l’università?

Perché questo accade? In primo luogo, l’università è un ambiente molto più competitivo rispetto al liceo. Gli studenti universitari devono fare i conti con un carico di lavoro più elevato e con una maggiore pressione per ottenere buoni risultati.

L’università richiede un livello di autonomia e di responsabilità che spesso supera quello richiesto dal liceo. Gli studenti universitari sono in gran parte responsabili della gestione del proprio tempo e del proprio apprendimento, e devono saper organizzare il proprio carico di lavoro in modo efficace per riuscire a seguire tutte le materie e superare gli esami.

Per esempio, gli studenti universitari dovrebbero imparare a gestire il proprio tempo e il proprio carico di lavoro in modo efficace, pianificando le sessioni di studio e creando uno spazio di studio tranquillo e privo di distrazioni.

Una buona prassi è quella di utilizzare tecniche di gestione del tempo per organizzare il proprio carico di lavoro e impostare obiettivi di studio realistici e sostenibili.

Questa tipologia di tecniche spesso deriva dal mondo del lavoro, ma ben si applica anche sullo studio universitario, tecniche che però non servono al liceo.

Un modo per implementarle al meglio è quello di usare strumenti come calendari, promemoria e liste di cose da fare per tenere traccia delle attività e degli impegni, e per evitare di dimenticare o trascurare compiti importanti.

Gestire il tempo significa anche gestire le distrazioni. Infatti, l’università offre una vasta gamma di opzioni di studio e di attività extracurriculari, che possono distrarre gli studenti dallo studio e dall’apprendimento. Gli studenti universitari devono saper gestire queste distrazioni e mantenere la motivazione per studiare e imparare.

Come gestire le distrazioni e le attività extra per una nuova matricola universitaria?

Gli studenti universitari possono gestire le distrazioni e concentrarsi di più sullo studio adottando alcune strategie efficaci.

Ad esempio, possono creare uno spazio di studio privo di distrazioni, che li aiuti a mantenere la concentrazione e a ridurre i rumori e le interferenze esterne.

Possono inoltre pianificare le sessioni di studio in modo da evitare gli orari in cui sono più suscettibili alle distrazioni, come ad esempio la sera, quando sono stanchi o quando ci sono molti stimoli esterni.

Spesso poi le distrazioni sono nella mente dello studente. Hai presente la vocina interiore che ti dice che il professore potrebbe chiederti qualcosa che non sai? O quella che ti dice che non ricorderai niente se continui così?

Questo deriva dal fatto che l’ansia e lo stress da studio aumentano man mano che ci si avvicina all’esame. Eppure tutto torna al metodo di studio.

Se si trova un metodo di studio che ci permetta di ricordare ciò che studiamo allora acquisiremo più sicurezza, ricorderemo più concetti e lo stress calerà.

Cambiare paradigma: un metodo di studio per affrontare queste sfide

L’università richiede agli studenti di acquisire una comprensione più profonda e approfondita delle materie rispetto al liceo.

Gli studenti universitari devono essere in grado di applicare i concetti appresi in modo critico e creativo, e di sviluppare una propria opinione e un proprio punto di vista sui vari argomenti.

Per affrontare queste sfide, gli studenti universitari devono adottare un nuovo metodo di studio che si adatti all’ambiente universitario.

Questo metodo di studio dovrebbe essere flessibile e orientato all’apprendimento a lungo termine.

Molto deriva dal proprio mindset: uno studente universitario dovrebbe sviluppare una mentalità orientata all’apprendimento a lungo termine, che li aiuti a mantenere la motivazione e l’impegno anche nei momenti di difficoltà.

Metodo di studio universitario: è ora di trovarne uno tuo

In conclusione, il metodo di studio del liceo non va bene per l’università perché l’ambiente universitario è molto più competitivo, autonomo e orientato all’apprendimento a lungo termine.

Tradizionalmente durante i 5 anni di liceo (ma stanno partendo anche i licei sperimentali di 4 anni: https://www.donnamoderna.com/news/societa/liceo-in-4-anni-scuola-superiore) uno studente va tutti i giorni a scuola, segue diverse materie insieme e fa compiti in classe ogni tot. giorni.

All’università invece si seguono meno materie insieme, concentrate in un semestre con un esame finale.

Gli studenti universitari devono adottare un nuovo metodo di studio che si adatti a queste sfide e che li aiuti a gestire il proprio tempo, il proprio carico di lavoro e le proprie distrazioni, e a sviluppare una mentalità orientata all’apprendimento a lungo termine.

Utilizzando queste strategie, gli studenti universitari possono superare le sfide dell’ambiente universitario e ottenere buoni risultati nei loro studi.